mercoledì, 18 marzo 2009

perchè non hanno fatto delle grandi pattumiere...

per i giorni già usati... per queste e altre sere....

 

 

POSTATO DA yasmina08
Permalink ¦ commenti (5)¦ commenti (5)(popup)
categoria : canzoni, de andré

venerdì, 16 gennaio 2009



E' la mia canzone da questa mattina: John Legend, Ordinary People.


We're just ordinary people

We don't know which way to go

'Cause we’re ordinary people

Maybe we should take it slow


Bellissima, suonano dentro di me queste note, queste parole



Ancora una volta tanti pensieri, frammenti sparsi:


Mi ero sbagliata sai, ti eri sbagliato. Non sono la luna, sono il sole, e tu forse lo sapevi pure.

6 mesi per imparare ad essere felice, 6 mesi per ricostruire pietra su pietra e girarmi indietro e dire “ma in fondo, sono stata felice, sono stata bene, sono stata me stessa…”. Per dire. O per smettere di dire.


We’re just ordinary people, maybe we should it take it slow

POSTATO DA yasmina08
Permalink ¦ commenti (2)¦ commenti (2)(popup)
categoria : vita, canzoni, frammenti, ordinary people, pulizia mentale

mercoledì, 29 ottobre 2008




Un'oca che guazza nel fango,
un cane che abbaia a comando,
la pioggia che cade e non cade
le nebbie striscianti che svelano e velano strade...

Profilo degli alberi secchi,
spezzarsi scrosciante di stecchi,
sul monte, ogni tanto, gli spari
e cadono urlando di morte gli animali ignari...

L'autunno ti fa sonnolento,
la luce del giorno è un momento
che irrompe e veloce è svanita:
metafora lucida di quello che è la nostra vita...

L'autunno che sfuma i contorni
consuma in un giorno più giorni,
ti sembra sia un gioco indolente,
ma rapido brucia giornate che appaiono lente...


Odori di fumo e foschia,
fanghiglia di periferia,
distese di foglia marcita
che cade in silenzio lasciando per sempre la vita...

Rinchiudersi in casa a aspettare
qualcuno o qualcosa da fare,
qualcosa che mai si farà,
qualcuno che sai non esiste e che non suonerà...

Rinchiudersi in casa a contare
le ore che fai scivolare
pensando confuso al mistero
dei tanti "io sarò" diventati per dempre "io ero"...

Rinchiudersi in casa a guardare
un libro, una foto, un giornale
e ignorando quel rodere sordo
che cambia "io faccio" e lo fa diventare "io ricordo"...


La notte è di colpo calata,
c'è un'oscurità perforata
da un'auto che passa veloce
lasciando soltanto al silenzio la buia sua voce...

Rumore che appare e scompare,
immagine crepuscolare
del correre tuo senza scopo,
del tempo che gioca con te come il gatto col topo...

Le storie credute importanti
si sbriciolano in pochi istanti:
figure e impressioni passate
si fanno lontane e lontana così è la tua estate...

E vesti la notte incombente
lasciando vagare la mente
al niente temuto e aspettato
sapendo che questo è il tuo autunno...
che adesso è arrivato...

(Francesco Guccini)
POSTATO DA yasmina08
Permalink ¦ commenti ¦ commenti (popup)
categoria : canzoni

lunedì, 29 settembre 2008

 


dopo un'attenta analisi, confronti e riflessioni ho capito che io,

no, non ho capito niente di te,

non ho capito niente di te


E adesso no, non chiedetemi a chi si riferisce. Ce l'ho in testa da questa mattina (per la cronaca, è Mi Vida, Linea77). Forse si riferisce a me stessa. Sì, decisamente: si riferisce a me stessa.


Comunque oggi è una bella giornata, c'è il sole, è lunedì quindi inizia una nuova settimana (non è un dramma, è anzi piacevole.... una nuova settimana di energia e di cose da fare e di nuove possibilità da esplorare...)


Questo week end non ho combinato una mazza. Pigra. Impigrita, complice il freddo di sabato. Non ho veramente combinato una mazza.


 

POSTATO DA yasmina08
Permalink ¦ commenti (6)¦ commenti (6)(popup)
categoria : canzoni

mercoledì, 02 luglio 2008



Un po' del Guccini che preferisco: e questa in particolare è una canzone i cui versi mi echeggiano in testa, per tanti motivi...









Farewell











E sorridevi e sapevi sorridere coi tuoi vent' anni portati così,



come si porta un maglione sformato su un paio di jeans;



come si sente la voglia di vivere



che scoppia un giorno e non spieghi il perchè:



un pensiero cullato o un amore che è nato e non sai che cos'è.







Giorni lunghi fra ieri e domani, giorni strani,



giorni a chiedersi tutto cos' era, vedersi ogni sera;



ogni sera passare su a prenderti con quel mio buffo montone orientale,



ogni sera là, a passo di danza, a salire le scale



e sentire i tuoi passi che arrivano, il ticchettare del tuo buonumore,



quando aprivi la porta il sorriso ogni volta mi entrava nel cuore.







Poi giù al bar dove ci si ritrova, nostra alcova,



era tanto potere parlarci, giocare a guardarci,



tra gli amici che ridono e suonano attorno ai tavoli pieni di vino,



religione del tirare tardi e aspettare mattino;



e una notte lasciasti portarti via, solo la nebbia e noi due in sentinella,



la città addormentata non era mai stata così tanto bella.







Era facile vivere allora ogni ora,



chitarre e lampi di storie fugaci, di amori rapaci,



e ogni notte inventarsi una fantasia da bravi figli dell' epoca nuova,



ogni notte sembravi chiamare la vita a una prova.



Ma stupiti e felici scoprimmo che era nato qualcosa più in fondo,



ci sembrava d' avere trovato la chiave segreta del mondo.







Non fu facile volersi bene, restare assieme



o pensare d' avere un domani e stare lontani;



tutti e due a immaginarsi: "Con chi sarà?" In ogni cosa un pensiero costante,



un ricordo lucente e durissimo come il diamante



e a ogni passo lasciare portarci via da un' emozione non piena, non colta:



rivedersi era come rinascere ancora una volta.







Ma ogni storia ha la stessa illusione, sua conclusione,



e il peccato fu creder speciale una storia normale.



Ora il tempo ci usura e ci stritola in ogni giorno che passa correndo,



sembra quasi che ironico scruti e ci guardi irridendo.



E davvero non siamo più quegli eroi pronti assieme a affrontare ogni impresa;



siamo come due foglie aggrappate su un ramo in attesa.







"The triangle tingles and the trumpet plays slow"...







Farewell, non pensarci e perdonami se ti ho portato via un poco d' estate



con qualcosa di fragile come le storie passate:



forse un tempo poteva commuoverti, ma ora è inutile credo, perchè



ogni volta che piangi e che ridi non piangi e non ridi con me...







POSTATO DA yasmina08
Permalink ¦ commenti (1)¦ commenti (1)(popup)
categoria : canzoni