lunedì, 08 giugno 2009

Esiste un popolo senza religione?

Questa mia riflessione nasce da un matrimonio a cui ho partecipato sabato. Matrimonio cattolico, celebrato in Chiesa. Da tempo non frequento la Chiesa, avendo effettuato un repentino distacco dall’istituzione cattolica ormai anni e anni fa, e avendo poi maturato un progressivo avvicinamento all’ateismo.

Fa un certo effetto trovarsi sotto queste volte solenni, nell’odore di incenso misto a cera, l’aria fredda anche in giornate di pieno sole, gonfia dei sospiri polverosi di generazioni di fedeli. Agli occhi disincantati di un ateo, è una cerimonia che definirei a pieno titolo “arcaica”. L’ostensione dell’ostia (ma si dirà così poi, o è tautologico? cerco nella memoria parole che un tempo mi erano assai familiari….), il corpo e sangue simbolicamente assunti attraverso la Comunione… varchi una soglia di pietra e vieni catapultato indietro di secoli (e non dico millenni perché per me l’attuale Chiesa Cattolica è il prodotto della Controriforma e non dello spirito cristiano originario… ma questo è tutto un altro discorso….).

Comunque, dunque sabato sto assistendo alla cerimonia e penso. Penso che l’ateismo invece è un prodotto della cultura moderna. Penso che forse io non sono del tutto atea, perché mi piacerebbe che ci fosse qualcos’altro, una Entità da pregare. Penso che mi piacerebbe forse perché abbiamo bisogno di trovare qualcosa che trascenda noi stessi, perché a volte noi stessi non ci bastiamo…

Penso. Il negare una qualsiasi forma di trascendenza, il negare un qualche principio divino (di qualsiasi tipo) è uno stadio di pensiero molto raffinato. Esiste, è mai esistito un popolo, una cultura, una società senza religione? I popoli antichi adoravano gli animali, le piante, gli astri: uno spirito divino pervadeva la natura e il mondo stesso. Perché – se è vero che non esiste alcuno spirito divino – la negazione dello stesso è solo un prodotto tardo e culturalmente avanzato del pensiero? Ma cos’è il divino? E cosa ha spinto gli uomini di tutto il mondo, fin dall’età più primitiva, a cercare qualcosa di più grande, di più potente, al di fuori di sé?

Nel frattempo la Messa è quasi finita, ascolto le parole del Padre Nostro. Ecco, il Padre Nostro è la preghiera che potrei recitare, non è una preghiera cattolica, è una preghiera con una valenza universale. Non peraltro, è l’unica che troviamo nel Vangelo.

Usciamo nel sole, lanciamo il riso, soffiamo bolle di sapone. Ma le mie domande sono domande senza risposta.

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mercoledì, 01 aprile 2009

Cosa rimane. Cosa rimane a chi – come me – non può intervenire sulle cose, non può plasmarle, non può indirizzarle dove vorrebbe. Cosa rimane, quando l’anima si spezza e perde frange di se stessa. Cosa rimane, quando il corpo non può contenere un grido, il mio grido d’amore, per amore.

Impotenza dinnanzi agli eventi. Resistenza di trave di ferro che non cede, non flette, rimane ad incassare i flutti, colpo su colpo.

Cosa rimane. Cosa rimane a chi – come me – non ha più lacrime di preghiera, non ha più suoni di invocazione, perchè non ha più un credo, una religione, una fede in Qualcuno che possa aiutare. Cosa rimane. Non ho più Nessuno a cui chiedere, Nessuno da pregare.

Vanità. Vano resistere, combattere, sperare. Vanità. Nulla rimane. Non la mente, non il cuore, non un dio trascendente. C’è solo un destino freddo, impersonale, sordo, cieco, indifferente.

Indifferente.Tutto quello che accade doveva accadere. In tale maniera, indifferente.

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martedì, 13 gennaio 2009


Un'altro post d'attualità nel mio blog... che ormai stia diventando un vizio?

Dunque la mattina per abitudine sfoglio il Corriere facendo colazione, e stamattina la mia attenzione si è posata sugli "autobus atei" che saranno in circolazione a Genova a partire dal mese di febbraio. Ora, io, dal basso del mio agnosticismo non so se Dio esiste o non esiste, ma non mi sembra che il posteriore di un autobus sia il luogo migliore dove discettarne.... Non so perchè ma a me il claim (“La cattiva notizia è che Dio non esiste. Quella buona è che non ne hai bisogno") sembrerebbe ironico e divertente nel caso di una campagna anti-droga...

autobus atei

Se volete leggere la notizia sul Corriere online: Anche a Genova gli autobus "atei"

 

La seconda notizia su cui mi soffermo non ha bisogno di commenti: voglio solo ricordarla, con grande tristezza:

I talebani del Pakistan massacrano la ballerina

Comunque sì va bene, in prima posizione in alto continuate pure a tenere le notizie della Casa del Grande Fratello.....

 

 

 

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