Giusto per non illudermi troppo su quest’anno 2009, ho dato un’occhiata al calendario per segnare tutte le festività che potrebbero “degenerare” in ponti, gite, week end fuori Milano & amenità varie.
Dunque, la situazione è la seguente:
25 aprile – sabato …sigh…
01 maggio – venerdì (va beh… meglio che sabato)
02 giugno – lussuosissimo: è un martedì!
15 agosto – sabato…. no comment!
01 novembre – domenica :-(
08 dicembre (ma anche 07, per noi milanesi)…. lunedì e martedì!! Ottimo!
25 e 26 dicembre: venerdì e sabato….
Insomma, quanto a festività ci sono stati anni migliori….. ma non da questo si giudicano gli anni no? ;-)
P.S. grande voglia di evasione & viaggi… non so se si nota….
Il tergicristallo si è fermato. Non piove più, anche se il cielo è ammantato di grigio.
Succede. Alla fine succede, che passa. Prima lo sapevo razionalmente e per averlo già provato altre volte, quindi lo ricordavo a me stessa: passa, aspetta che passa. Stringi i denti, stringi i pugni, stringi tutto quello che vuoi… perché tanto poi passa.
E qualcuno me lo diceva pure: “Ti svegli una mattina e puff… tutto svanito”. Ma quella mattina sembra sempre così distante, così inarrivabile fintantoché la attendi. Poi capita che un giorno ti dimentichi che la stai aspettando: apri gli occhi, ti lavi la faccia. Ti guardi negli occhi e sorridi, sono belli i miei occhi. Ricerchi per abitudine i vecchi ghirigori dell’anima che provocavano strette allo stomaco, ma no, non li trovi più…. non trovi più neanche una minuscola rammendatura.
Passo e ripasso con le dita: ecco qui ricordavo ci fosse uno strappo, qui le maglie del tessuto mi pareva fossero un poco allentate…ma un drappello di ragni fatati ha ricucito durante la notte tutte le ferite con fili d’oblio impalpabile.
Sono altre giornate, dove il grigio dell’aria non entra nel cuore, e la mente riempie la vita di scintillanti colori.
Comprensione: l'anno nuovo mi porta un grande una grande voglia di comprensione, nel senso di "com-prendere", accogliere, non giudicare. Un senso di panismo anche.... molto orientale come filosofia di vita... forse hanno lavorato sotterranee in me le letture dello scorso semestre 
Ho la sensazione di uno straccio bagnato passato nella mia mente, a togliere tutte le sporcizie, i rimasugli di negatività, i pensieri indigesti... portando freschezza e profumo di pulito (sì, era uno straccio intriso di acqua e sapone ....) .
Ho voglia di risentire persone che non sento da tempo, solo per salutare, per chiedere come stai, senza rancori e senza aspettative di sorta: se rispondono amici va bene, se no pace... non ho voglia di trascinare risentimenti nella mia vita, e come già più volte ho considerato cancellare non è la miglior maniera per dimenticare.
Fra poche ore parto.... destinazione Cairo... proprio in questi giorni in cui il Medio Oriente ribolle... ma pazienza!
Si approssima la fine di un 2008 per me faticosissimo dal punto di vista mentale-emotivo. In fondo la fine di un anno non è che una convenzione, ma poichè siamo esseri convenzionali anche quando tentiamo di essere non-convenzionali, propongo il mio personale bilancino dell'anno.
Anno faticoso, sicuramente. Doloroso: mi è costato molto aprirmi a me stessa, guardarmi dentro, scandagliarmi, non auto-ingannarmi, analizzarmi e poi finalmente smettere di analizzarmi e semplicemente "ascoltarmi".
A volte capitano cose che di per sè non sono un bene, ma che portano con sè effetti positivi.... oppure forse è la mia naturale tendenza a pensare che tutto quanto accade sia giusto e abbia effetti positivi alla lunga (retaggio di una educazione cattolico-manzoniana? mah....)
Comunque, da questo 2008 che ancora un po' mi brucia, ma come fiammella che ormai si sta estinguendo sotto ceneri sempre più spesse, ho ricavato cose a cui ora non rinuncerei per nulla al mondo:
un diverso modo di guardare alla vita: con curiosità, sempre, ogni giorno, voglia di scoprire, conoscere, sperimentare... vivere. Voglia di viaggiare, vedere posti mai visti, venire a contatto con culture diverse, meravigliarmi e stupirmi ogni giorno per le cose piccole, nuove, inusuali. Da un certo momento in poi la mia vita non è stata più un susseguirsi di giorni uguali li uni agli altri: da un certo momento in poi tutte le sere mi sono addormentata interiormente più ricca, conscia di aver vissuto una giornata diversa dalle precedenti.
la sete di letture più impegnate, quelle che avevo lasciato dopo l'università e che adesso ho di nuovo voglia di affrontare: letteratura, filosofia, poesia. E tanto della mia attuale ricchezza lo devo proprio a questo... oltre ad un nuovo sguardo sul mondo.
il gusto di riprovare a scrivere, e la gioia che danno le parole quando, dopo averci scavato intorno, averle dissotterrate, soppesate, scelte ad una una, allineate, formano un concetto che mi commuove perchè esprime il "me" nascosto.
Forse le cose belle non sono mai quelle facili, forse la loro bellezza si apprezza davvero solo perchè si è combattutto per conquistarle: luoghi comuni, filosofia spicciola forse? direi saggezza popolare ;-)
A tutti un 2009 speciale, un 2009 in cui gustare giorno per giorno con sguardo curioso, aperto e scevro di pregiudizi, tutte le piccole cose che possono regalare emozioni e sorrisi.