martedì, 26 agosto 2008


Nuvole si rincorrono,
di fumo davanti ai miei occhi.
M’illudo  che passino,
non passano mai.
Sospese in questo vuoto
che non si può colmare,
non con il silenzio
della parola scritta,
non con l’assenza
di ciò che non torna.
Perché non torna
  
- lo sai che non torna,
il passato.
Solo il futuro torna,
passi pesanti, mantello nero:
lo scaccio con una mano.
Ma ancora il suo respiro
è alle mie spalle.

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categoria : poesie, malinconia, laboratorio di scrittura

martedì, 26 agosto 2008


 
Topkapi Palace, The Harem



La Basilica Cisterna


 
Il tramonto dalla torre di Galata



Santa Sofia
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categoria : viaggi, vita, istanbul

martedì, 26 agosto 2008



Mi sveglio ad Istanbul: i formaggi e il miele, la frutta, le ciambelle di pane e sesamo.

Il sole caldo e una brezza leggera mi avvolgono e mi accompagnano mentre attraverso la città lungo Istiklal Caddesi, gli aromi di cibo che si diffondono nell'aria già di primo mattino, la gente che affolla la via, le donne coperte di nero dalla testa ai piedi che passeggiano accanto a ragazze dai corti vestitini colorati, i gatti che si stiracchiano, la musica che si diffonde dai negozi di cd, la concitata lentezza dei negozianti che sistemano le loro mercanzie e ti invitano sorridendo dalla soglia, il tram rosso che si fa largo fra i pedoni, i venditori di ciambelle che attendono seduti dietro alla loro bancarella.

Solo pochi passi scoscesi mi dividono dal ponte di Galata, attraverso una viuzza lastricata che ancora sa di inizio secolo scorso, case vecchie che sporgono le loro assi di legno fra i palazzi in muratura.

Sbuco in strada, all'imbocco del ponte: macchine che sfrecciano, strombazzano, uomini che attraversano di corsa incuranti dei semafori, taxi tantissimi taxi percorrono la città in lungo e in largo.

Il ponte è invaso di luce, pescatori di tutte le età gettano i loro ami stagliandosi contro Yeni Camii.

Le moschee sono isole di pace: il silenzio, l'ombra e il fresco che vi regnano sono indice del tempo sospeso. Si entra scalzi, il capo coperto: mi aggiro con gli occhi rivolti agli alti soffitti, alle vetrate da cui la luce si intrufola e rimbalza sulle pareti.

Il bazaar egiziano mi stordisce con i suoi colori e i suoi profumi, è un susseguirsi di aromi, spezie, dolci, frutta secca da cui difficilmente riesco a distogliere gli occhi, mentre vorrei riuscire ad assaggiare tutto. Un vero paradiso dei sensi, mentre il grand bazaar è il luna park degli adulti, che possono provare, scegliere, contrattare per ore, seduti a sorseggiare un thè in compagnia del venditore che di volta in volta alterna il sorriso alla simulata offesa per le richieste di sconto sulle sue merci.

E' sera, una tenue luce rosata tinge il cielo, e dall'alto della torre di Galata il sole è un occhio di fuoco che sorride benevolo prima di chiudersi all'orizzonte. Una ad una, si accendono le luci della città, le moschee si illuminano, il ponte è un susseguirsi di colori mentre i piccoli ristoranti che lo accompagano accendono le loro insegne.

E' il momento per riposarsi di fronte ad una tazza di the, il the turco alla mela che ristora e disseta, mentre nell'aria già si spande il profumo della shisha.
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categoria : viaggi, vita, emozioni, istanbul

domenica, 10 agosto 2008



Parto per la Turchia, sarò di ritorno a fine agosto.
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categoria : frivolezze

giovedì, 07 agosto 2008

Ritorno. Questa mattina alle ore 8.30 ero a Malpensa, ed ora eccomi qui - apparentemente incolume dagli effetti del fuso - in ufficio, in una Milano che ho ritrovato ancora più torrida di qualche giorno fa. Assoluta lentezza nel ripigliare contatto con il lavoro, ma ormai quasi tutti i clienti sono in vacanza e c'è davvero poco da fare...

Due giorni: toccata e fuga, poi le vacanze vere anche per me...



Ho camminato qua e là per Manhattan, senza troppe mete precise, solo con il gusto di andare e trovare nuovi angoli... ho scoperto che mi piace viaggiare da sola, ogni tanto. E' bello talvolta non dover parlare, non rendere conto a nessuno, non discutere "si va qui, si va là". Talvolta invece è malinconico, trovarsi soli con i propri pensieri, senza nessuno con il quale condividere le proprie impressioni.



Nota di colore: torno a casa, come previsto trovo la multa per aver lasciato l'auto sul marciapiede. Ora, è vero, è brutto, non si fa.... ma a prescindere dal fatto che il marciapiede sotto casa mia è larghissimo e a fianco della mia macchina passava con tutta tranquillità una carrozzina tripla (o tre carrozzine una accanto all'altra.... ) vorrei capire, siccome una volta a settimana c'è il lavaggio strade, chi si reca fuori Milano per qualche giorno, malauguratamente comprendendo anche il giorno del lavaggio strade, la macchina dove la lascia? Tra l'altro io ho regolarmente il pass residenti per il parcheggio, rilasciato a tutti coloro che non dispongono di un posto auto (box, parcheggio coperto, ecc.): se ho il pass significa che non dispongo di un posto auto. Che devo fare dunque? non assentarmi da Milano nel giorno del lavaggio strade in maniera da poter spostare la macchina?

La prossima volta comunque sfido il lavaggio strade: ho tristemente scoperto che l'importo della relativa multa è inferiore della metà rispetto alla multa per sosta sul marciapiede. Pare che in ogni caso mi tocchi pagare una multa al Comune per poter andare in vacanza...






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categoria : vita

venerdì, 01 agosto 2008



Dmani mattina parto, NYC mi attende (o meglio, non mi attende ma mi piace pensare che lo faccia).



Non credo che aggiornerò il blog da lì... magari posterò qualche immagine fra qualche giorno, al mio ritorno...



E siccome in questi torridi giorni si è prosciugata la vena scrittoria lascio qualcosa di già scritto, nel lontano 2003.





Ho raccolto conchiglie

sulla spiaggia della tua indifferenza

mentre alghe sottili

s'attorcigliavano alle mie caviglie

e precipitavo

risucchiata nel niente.
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categoria : poesie, vita